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L'aiuto regista non porta il caffè sul set. È la figura che tiene insieme tutto il resto, e probabilmente sa anche dove hai messo le chiavi.

L'Aiuto Regista Non Porta il Caffè (E Altre Verità Scomode)

Sul come spiegare il tuo mestiere senza perdere la pazienza. Ogni. Singola. Volta.

C'è una domanda che, in oltre venticinque anni di carriera tra set cinematografici e aule di scuola di cinema, ho imparato a temere più di qualsiasi ritardo di ripresa. Non è "abbiamo il permesso di girare?". Non è "dov'è il protagonista?". È una domanda che arriva sempre a cena, a un matrimonio, o in fila alle Poste, quando spiego cosa faccio nella vita: "Ah, l'aiuto regista! E quindi porti il caffè?" No. Non porto il caffè. Tecnicamente, non ho mai portato il caffè. E se qualcuno sul set mi vedesse con un vassoio di caffè, probabilmente segnalerebbe un'emergenza sanitaria.

Eppure, quella domanda mi segue. Mi ha seguito nei corridoi delle scuole di cinema, nelle chat con i parenti, nelle presentazioni agli estranei. L'aiuto regista è, a tutti gli effetti, una delle figure più fraintese dell'intero settore. E non è colpa del pubblico: è colpa di come spesso raccontiamo il cinema, dove il Regista è l'eroe solitario con la visione e tutto il resto è contorno. Ma non funziona così. Non su un set vero. Non quando le cose devono girare davvero.

Il cardine invisibile tra arte e produzione.

L'aiuto regista è la figura che traduce la visione del regista in un piano concreto di lavoro. Conosce la sceneggiatura meglio di chiunque altro sul set. Sa quante scene vanno girate quel giorno, in quale ordine, con quali attori, con quante comparse e con quali mezzi tecnici. È lui — o lei — che costruisce il piano di lavorazione, che coordina il dipartimento della regia con quello della produzione, che tiene il tempo come un orologiaio svizzero con un walkie-talkie in mano. Ed è sempre l'aiuto regista, nel 90% dei casi, a dare il via alle riprese con il classico: "MOTORE!". Sì, proprio quello. Non il regista. L'aiuto regista. Perché a lui scappa di girare! Benvenuti nel cinema reale.

Cosa fa davvero un aiuto regista sul set

La responsabilità di questa figura è riconosciuta e documentata anche a livello enciclopedico: la voce Wikipedia dedicata all'aiuto regista descrive un professionista con competenze che spaziano dalla gestione delle comparse alla supervisione dei tempi di set, dalla comunicazione con tutti i reparti alla gestione delle emergenze. Non è un'estensione del regista. Non è un segretario di produzione. È un ruolo autonomo, con una responsabilità precisa: quando qualcosa va storto sul set — e qualcosa va sempre storto — l'aiuto regista è il primo a saperlo e l'ultimo ad andare nel panico. Almeno, si spera.

Durante i miei anni di insegnamento nel corso di filmmaking, ho sempre detto agli studenti che l'aiuto regista è l'unica figura del set che non può permettersi di non avere una risposta. Se il direttore della fotografia chiede quanto tempo resta prima dell'arrivo degli attori, l'aiuto regista lo sa. Se il produttore chiede se siamo in linea con la tabella di marcia, l'aiuto regista lo sa. Se un attore chiede quando è la sua prossima scena, l'aiuto regista lo sa. E se per un momento non lo sa, nel giro di trenta (5!) secondi lo scopre. Richiede memoria sovrumana, capacità organizzativa da logistica militare e una pazienza da monaco zen. Il tutto senza mai alzare la voce. Quasi mai.

Il mito del caffè

Forse il problema nasce dal nome. "Aiuto" suona come qualcuno che aiuta qualcun altro, un jolly umano disponibile per ogni esigenza. In realtà, il termine indica una gerarchia professionale ben precisa: è il primo assistente alla regia, il numero due del dipartimento, il punto di riferimento operativo di tutto il set. È la figura che sa dove si trovano tutte le persone, tutti gli oggetti e tutti i problemi, nello stesso momento. Se il cinema fosse un aereo, il regista sarebbe il comandante con la rotta in testa. L'aiuto regista sarebbe quello che fa sì che l'aereo parta in orario, che i passeggeri siano a bordo e che nessuno abbia dimenticato il bagaglio a mano sul nastro.

Ahhh, ma, allora, bello di zio, in pratica, sei il capo-set? — Sì, ma senza i soldi del capo. E con il doppio delle riunioni.

Quindi, la prossima volta che incontrate qualcuno che fa l'aiuto regista, per favore risparmiatevi la domanda sul caffè. Chiedetegli del piano di lavorazione, di come si gestisce un'emergenza meteo a metà giornata di riprese, di cosa succede quando un attore non si presenta all'orario stabilito. Vi risponderà su tutto, con una precisione che farebbe invidia a un controllore di volo. E probabilmente, nel frattempo, vi dirà anche dove avete messo le chiavi. Perché sì: in qualche modo, anche quello rientra nel ruolo.

Tag Set Aiuto Regia Produzione
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Autore Transmediale · Sceneggiatore · Docente

Classe 1972. Più di venticinque anni nel settore, tra set cinematografici, scrivanie da sceneggiatore e aule da insegnante. Ho diretto un film, dal titolo PROBABILMENTE, disponibile su Amazon Prime. Ho anche sviluppato STORYMAX, YOURMOVIES TV, BRANCHFILM e molti altri progetti che ruotano attorno alla sfera AudioVideo.

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